Pelle: suggerimenti per una corretta esposizione al sole

Si avvicina l’estate, la stagione in cui ci scopriamo di più ed esponiamo la pelle maggiormente al sole. Gli amanti della tintarella non devono però trascurare gli effetti dei raggi solari, che possono provocare invecchiamento precoce della pelle, scottature, rughe, macchie, pelle secca, eritemi e anche lo sviluppo di lesioni tumorali. Inoltre la cute risente della disidratazione, soprattutto se è sensibile.

Consigli per l’esposizione solare

Seguendo alcuni accorgimenti possiamo comunque goderci l’estate in tranquillità: in primo luogo è consigliabile utilizzare creme protettive adeguate al fototipo, a seconda della quantità di melanina presente nella pelle. Lo schermo da applicare sulla pelle per prevenzione va scelto in base alla carnagione, al colore dei capelli, alla presenza o meno di nevi ed efelidi. Perciò quando scegliete la crema, leggete bene se si tratta solamente di un abbronzante e, nel caso, preferite la protezione più adatta alla vostra epidermide.

Non è consigliabile riusare il prodotto dell’anno precedente, in quanto in genere dura un anno.

Inoltre è meglio esporsi negli orari in cui prevalgono i raggi UVA rispetto ai più dannosi UVB, ossia nella prima metà del mattino o nella seconda metà del pomeriggio.

Non si deve sottovalutare questo aspetto del sole sulla pelle, perché è un organo che possiede una memoria interna. Se da piccoli si è stati soggetti a frequenti episodi di reazioni eritematose in seguito alle esposizioni solari, in età adulta possono poi manifestarsi lesioni cutanee precancerose e/o tumorali.

Occhio alla pelle dei bambini
Per queste ragioni occorre particolare attenzione ai bambini, la cui epidermide è tra le più sensibili: sin dalla nascita vanno protetti. Anzi, i genitori dei neonati dovrebbero astenerli dall’esposizione diretta al sole, mentre fino a circa 6 anni è preferibile solo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.

Il sole come alleato
Il sole però può essere un grande alleato della salute, a patto che si seguano le buone norme indicate in precedenza. Infatti ha la capacità di attivare la vitamina D che favorisce la fissazione del calcio, per questo qualche ora di esposizione solare non fa male a chi soffre di osteoporosi.  Il sole rappresenta un rimedio naturale anche nel contrasto alla dermatite seborroica del viso o di altre parti del corpo. Naturalmente l’esposizione deve essere moderata e progressiva poiché, in caso contrario, potrebbe verificarsi l’effetto opposto, aumentando l’irritazione cutanea. Se il disturbo è nella sua fase più acuta, è bene sottrarsi all’esposizione. I raggi del sole stimolano le difese cutanee: la loro azione fa essiccare le chiazze della pelle più rapidamente, che in tal modo diminuiscono progressivamente. Anche in questo caso proteggere la cute è d’obbligo, come anche una consulenza con uno dermatologo, che saprà indicare il prodotto migliore in base alla situazione del paziente.

L’acqua amica della pelle
Anche l’acqua marina dà dei benefici a chi è affetto da dermatite seborroica. La presenza di sali minerali disinfetta, contribuisce a calmare il prurito e ne favorisce la rigenerazione cellulare. L’ambiente marino è quindi un vero balsamo per l’umore, permettendo di riequilibrare gli stati d’ansia che provocano un peggioramento della dermatite. In conclusione, va sempre applicato uno schermo solare per evitare l’insorgere di problemi.

Comments

comments