
L’Analgesia è una tecnica sicura se eseguita correttamente. Non presenta effetti collaterali e viene utilizzata in tutto il mondo da moltissimi anni. Pensate che tra le prime donne a sperimentare una forma di controllo del dolore farmacologico fu proprio la regina Vittoria d’Inghilterra a fine 1800!
Curiosità a parte, è corretto specificare che non tutti gli individui rispondono fisicamente allo stesso modo, ma gli inconvenienti sono rarissimi e per lo più a bassa incidenza.
La procedura richiede alcuni minuti e non è dolorosa. perchè avviene dopo aver anestetizzato la cute.
L’analgesia epidurale consiste nell’introduzione, attraverso un ago, di un “cateterino” (sottile tubicino di plastica) a livello della regione lombare in uno spazio detto peridurale.
Attraverso il catetere vengono iniettati i farmaci antidolorifici che interrompono gli stimoli dolorosi provenienti dalle strutture coinvolte nel parto per tutta la durata del travaglio. Il catetere viene fissato con un cerotto alla cute della schiena della partoriente e tolto dopo il parto.
La presenza del catetere non impedisce i movimenti della partoriente.
La tecnica puo’ avere insuccesso nel 3 o 4% dei casi.
Fonte della notizia www.permamma.it
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