
La vitamina D è per lo più prodotta dal nostro corpo se esposto per un periodo di tempo sufficiente ai raggi UV. Può inoltre essere integrata mangiando determinati alimenti che la contengono. Ma allora se è tutto così semplice come sembra, perché diverse persone, dopo avere effettuato degli esami specifici, si sono dimostrate essere carenti di vitamina D? E perché viene prescritta per profilassi ai neonati almeno fino al raggiungimento dell’anno di età? Per capire tutte queste ci occorre prima avere chiaro cosa è e a cosa serve, vitamina D alimenti che la contengono, e perché è così importante per il nostro organismo.
Vitamina D, salute per le ossa e non solo
La vitamina D è fondamentale per tutto il nostro organismo, ma in particolare per la formazione delle ossa e per la loro salute. Una carenza di questa vitamina inibisce la corretta regolazione del calcio, con la conseguenza di ossa più fragili e di problemi per il cuore. Diversi sono i sintomi che possono far sospettare una carenza di vitamina D tra cui una diffusa debolezza muscolare, depressione, stati di cattivo umore, sudorazione eccessiva, soprattutto nelle mani. Alla comparsa di uno o più sintomi sarebbe bene quanto meno discuterne col proprio medico che valuterà, eventualmente, se approfondire o meno prescrivendo delle analisi mirate.
Come fare scorta di vitamina D
Vitamina D alimenti che la contengono: sono diversi gli alimenti che contengono la vitamina D e che dunque non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta. Abbastanza presente nei pesci, soprattutto tonno, sgombro, salmone, ma anche pesce spada, anguilla, trota, così come nelle uova di pesce. Presente anche nei formaggi e nel latte, così come nell’uovo, nello yogurt e nei cereali integrali. Se assunta assieme a una bella spremuta di agrumi viene assimilata con più facilità.
Tuttavia, il modo migliore per non farsi mai mancare la vitamina D è quello di autoprodurla con il proprio organismo Per farlo ci si dovrebbe esporre alla luce del sole almeno una mezz’ora tutti i giorni, avendo cura di esporre soprattutto viso e mani. Basta quindi uscire tutti i giorni per qualche minuto, stare all’aria aperta, magari in un parco, anche d’inverno. In questo caso però, soprattutto chi abita in zone poco soleggiate, dovrebbe tenere sotto controllo i livelli di vitamina D ed eventualmente integrarla, ma diciamo che in linea generale nel nostro Paese le persone carenti sono soprattutto gli anziani o i bambini molto piccoli che non vengono esposti per il tempo necessario alla luce. Per ulteriori approfondimenti: http://www.vitasnella.it/benessere/vitamina-d/index.php.