Vitamina D, carenza e funzioni

Una vitamina fondamentale per il nostro sistema immunitario è la vitamina D. Una carenza di questa vitamina può, infatti, dare problemi all’organismo umano. In passato si riteneva che la vitamina D fosse soltanto legata a malattie di tipo osseo come l’osteoporosi e il rachitismo. Studi più recenti hanno appurato che la vitamina D è fondamentale per il benessere generale in quando influenza numerosi organi umani.

La vitamina D è prodotta dalla nostra pelle in seguito a esposizione solare e possiamo integrarla anche attraverso l’alimentazione. La sua carenza si può controllare attraverso una semplice analisi del sangue. I livelli normali devono aggirarsi fra 50 e 80 ng/ml. Quando il valore è sotto i 30 ng/ml, si parla di ipovitaminosi D. Si è quindi in presenza di carenza.

Prima di elencare quali possono essere le problematiche cui si va incontro in caso di carenza, vediamo i possibili sintomi che suonano come campanello d’allarme. Fra i sintomi ricorrenti da carenza di vitamina D ci sono la stanchezza e un’inclinazione a sentirsi depressi, dolore alle ossa, testa sudata. Dopo i 50 anni aumenta il rischio di avere una carenza di questa vitamina. Si stima che l’ipovitaminosi D riguardi circa il 95% delle persone con più di 50 anni perché con l’avanzare dell’età il nostro organismo produce minore vitamina D.

Il problema non riguarda soltanto gli anziani. In Italia, secondo le stime della Società Italiana dell’Osteoporosi, la carenza di vitamina D riguarda l’80% della popolazione. Una delle conseguenze di questa insufficienza è a carico delle ossa. Infatti, la vitamina D è importante per l’assorbimento del calcio. L’insufficienza di questo minerale è direttamente legata all’osteoporosi, con rischio maggiore per le persone anziane (donne in particolare) di incorrere in fratture.

Valori ottimali di vitamina D aiutano anche a proteggere l’organismo da malattie come il Lupus, l’artrite reumatoide, Alzheimer, coronaropatie, diabete e tante altre. Alcune ricerche affermano che la vitamina D riduca anche il rischio di contrarre malattie tumorali.

Come accennato, questa vitamina è prodotta dalla pelle in seguito a esposizione solare. È quindi consigliabile esporsi al sole per circa venti minuti al giorno senza filtri solari. Stare all’aria aperta, tenendo scoperte braccia, gambe e viso, è salutare a tutte le età. L’integrazione alimentare può avvenire mangiando cibi come salmone affumicato, sgombri, tonno, sardine, cereali, yogurt. In caso di insufficienza grave, il medico indicherà l’assunzione di capsule contenenti la vitamina.

Comments

comments